Video virali: come generare milioni di visualizzazioni | Emoe

Video virali: come generare milioni di visualizzazioni

Sommario

Ti sarà successo molte volte di vedere un video virale.
Se quello che ti stai chiedendo è se realizzare un buon video che diventi virale possa aiutare il tuo business, la risposta probabilmente è sì.


La domanda quindi sorge spontanea: come si può rendere il proprio video virale?

Prima di entrare nei dettagli più tecnici, partiamo dal termine “virale”: l’etimologia del termine indica già da sé un qualcosa che si diffonde rapidamente e propaga di persona in persona.

Tutti noi abbiamo visto almeno un video virale e molti di noi hanno contribuito a renderlo tale.
Come? Condividendo un video che è giunto a noi da un altro internauta.

amici guardano video virale

Diversi tipi di video virale?

Ci sono diversi tipi di video virali e molto spesso questi video hanno scopi diversi e non sono diventati virali per caso: pubblicizzare un brand, pubblicizzare un prodotto, ricevere molte visualizzazioni così da farsi pagare da eventuali sponsor e infine video inconsapevoli, che diventano virali per caso.
Analizziamo ora due tipi di video virali che, se realizzati con cognizione, possono essere utili al tuo business.


Video virale a sorpresa

Il principio alla base del marketing virale che sfrutta i video virali su youtube trova due principali strade possibili.
La più semplice è che il nostro video virale sia null’altro che uno spot pubblicitario camuffato.
L’idea è quella di andare a realizzare una storia, anche slegata dal nostro settore di appartenenza e, solo alla fine, svelare che si tratta di un video promozionale.
Inserire il nostro brand solo alla fine del video sarà una sorpresa che non turberà gli spettatori.
Immaginiamo una storia semplice, per fare un esempio di video virale pubblicitario.


“Nelle prime immagini appare un senzatetto dall’aria triste in una piazza.
In un secondo momento una bambina cammina per la piazza con la mamma.
La madre esorta la bambina ad ignorare il povero uomo.
Approfittando di un attimo di distrazione della donna la bimba si allontana, coglie un fiore spontaneo da un’aiuola e lo dona al clochard che le sorride e la ringrazia.”

A primo impatto potrebbe sembrare uno spot per una campagna di sensibilizzazione a favore dei più sfortunati.
Ti assicuriamo che questa idea sarebbe molto più efficace se venisse sfruttata per pubblicizzare un negozio di fiori, che ha come claim: “regala un fiore, regala un sorriso.”

Basterebbe il banale inserimento del logo dell’azienda alla fine del video, per imprimere il brand nella mente di chi lo guarda.

video virale su youtube

Video virale subliminale

Rispetto al caso visto in precedenza, il video virale subliminale potrebbe essere meno facile da rendere efficace.
Per subliminale non andiamo ad intendere l’inserimento di frame immagini nascosti, che vengono percepiti dal subconscio della gente, come si vocifera le grandi multinazionali facessero negli anni ‘80.


Alla base del video virale subliminale c’è il semplice inserimento del prodotto all’interno della nostra storia.
Ovvio che per non scadere nel banale spot pubblicitario, a primo impatto il nostro prodotto dovrà sembrare un accessorio del video, e non il protagonista.

Facciamo un esempio.
Tempo addietro, diventò virale un video dove una signora già attempata fingeva di realizzare un gioco di prestigio.
La signora, ponendo una moneta sotto una bottiglia d’acqua, in primo piano nell’inquadratura, voleva mostrare al marito che era in grado di farla sparire.
Quando il marito si avvicinava alla bottiglia per vedere se il prestigio era riuscito, si scopriva che tutto era uno scherzo. Tant’è vero che la moglie coglieva l’occasione per premere la bottiglia e bagnare il volto del malcapitato marito.

Guardando questo video, realizzato con una sola inquadratura, si nota subito che in primo piano rimane per tutto il tempo la bottiglia d’acqua. Non è detto che questo video sia stato realizzato con lo scopo di pubblicizzare quell’acqua minerale ma, se quello fosse stato lo scopo, sarebbe stata una strategia di marketing vincente.

 

4 consigli per rendere un video virale

La realizzazione di un video virale ha molte sfaccettature. Alcune sono molto semplici altre molto complesse.
Vediamo ora 4 consigli da mettere in pratica per rendere un video virale:

1) Rendi il video verosimile

Serve un videomaker per realizzare un video virale? Certo che sì.
Serve tanta attrezzatura professionale per realizzare un video virale? Probabilmente no.

Queste due domande, con risposte che sembrano dei controsensi, trovano un’unica semplice risposta.
A nessuno piace essere bombardato di pubblicità. L’invio diretto di una pubblicità, anche se stupenda fa sentire l’utente strumentalizzato e un video dall’aspetto “preconfezionato” urla pubblicità.
I video amatoriali sono quelli che più facilmente vengono apprezzati e condivisi. Del resto i social sono il regno delle persone comuni. Per questo spesso anche video virali affidati alla gestione di un videomaker, possono per scelta essere realizzati con telefoni cellulari o strumenti amatoriali.

Più il video sembrerà di bassa qualità e più l’utente si porrà la domanda: “sarà vero ciò che vedo?”
Questa incognita spinge l’utente medio nel 76% dei casi a inoltrare il video ad un’altra persona rigirandogli la domanda.
Se vi state chiedendo allora perché serve un videomaker la risposta è semplice. Un videomaker, per definizione, è colui che fa video, non solo una persona con tanta attrezzatura professionale.
Un videomaker realizzerà, anche utilizzando un cellulare, delle inquadrature che rendano efficace la vostra comunicazione e delle tecniche (come l’utilizzo di stabilizzatori) per far sì che il video dall’aspetto amatoriale, non faccia venire la nausea ai vostri spettatori con movimenti bruschi.

videomaker video virale su smartphone

2) Cattura l’attenzione dello spettatore 

È molto probabile che i video virali che hai visto siano meno lunghi di 1 minuto.
Quando realizzi un video virale, ricorda sempre che questo viaggerà per i social, regno assoluto della comunicazione lampo.
L’attenzione media che un utente dedica ad un video su facebook per decidere se arrivare fino in fondo è di circa 7 secondi. Studiare una storia che sia accattivante fin dal primo istante è quindi una chiave importantissima.
Se riusciamo in questo intento ecco che potremo portare lo spettatore alla sua attenzione massima, che nel migliore dei casi si aggira sul minuto.

3) Scegli con attenzione temi, storytelling e soggetti

Il tema, insieme alla storia è l’aspetto più importante.

Scegli sempre temi che possano piacere un po’ a tutti.
Utilizzare bambini che fanno cose divertenti, anziani che si comportano da giovani e animali che inteneriscono con atteggiamenti goffi è sempre una strategia vincente.
Del resto pochissime persone non verranno coinvolte da questi temi. Attenzione però a non cadere nel banale o ancora peggio ad esagerare.
Il 78% dei video virali ha come tema uno scherzo o l’incidente non grave di un soggetto. Sfruttare questi temi può essere utile ma attenzione a cosa andiamo a raccontare.
Rischiare che qualcuno trovi eccessivo ciò che il nostro soggetto del video di marketing subisce può portare a non raggiungere le condivisioni sperate.
In nostro consiglio è quello di utilizzare elementi semplici ma con idee originali. Sul web abbiamo visto già un po’ di tutto.

L’arma vincente è trovare la storia più originale possibile su un tema coinvolgente per tutti. Aggiungendo dei soggetti di facile identificazione per chi guarda alimenteremo il bisogno di condivisione del video e renderemo ancora più facile la sua viralizzazione.

Da leggere: Storytelling: come e perché farlo (sul serio)

4) Segui una strategia di marketing

Le strategie marketing per rendere un video virale sono molte e non sempre facili.

Affidarsi ad un’agenzia di comunicazione che ti aiuti ad espandere il tuo raggio d’azione è una delle scelte più sensate. Se il tuo video è stupendo ma non lo vede nessuno non può considerarsi virale.

Per diffonderlo bisogna conoscere bene le regole dei social, che non sono semplici e si evolvono rapidamente.


Perché la strategia possa funzionare puoi cominciare a studiare questi 5 punti:

  • Scegliere i canali giusti per diffondere rapidamente un video: Youtube e Facebook sono i canali più utilizzati ma un’agenzia di marketing sicuramente saprà mettere in atto strategie vincenti che coinvolgano altri strumenti apparentemente secondari.
  • Sponsorizzazioni social sui video? Valutare se pagare per promuovere il video virale è difficile, poiché un video pubblicato a pagamento lascia trasparire che è parte di un’azione di marketing.
  • Pubblicare con cognizione: andare online in determinati momenti dell’anno o addirittura nelle ore più giuste è una considerazione da non lasciare al caso.
  • Indicizzare correttamente un video: realizzare il titolo giusto, le descrizioni ed i Tag corretti è un lavoro da esperti. La prima impressione spesso è quella che conta. Non sottovalutare mai l’immagine thumb di anteprima sui social. Spesso è quella a far decidere all’utente se visualizzare il video oppure no!
  • Servirsi degli influencer: I loro profili social sono seguiti da talmente tante persone, che la pubblicazione sulle loro bacheche porta una visibilità notevole. Ovviamente sono professionisti che chiederanno un compenso.

Da leggere: Quanto i social influenzano e controllano la nostra vita?

 

Molte idee per video virali sono già state sfruttate. Alcuni video sono diventati virali per caso rendendo famosi alcuni inconsapevoli reporter.  Ma il caso da solo non basta per aiutare il tuo business.

Ti riportiamo un video realizzato da Emoe contro l’abbandono dei cani. Su Facebook ha avuto quasi 170.000 visualizzazioni ed ha ricevuto circa 1.000 condivisioni:

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