Cosa non devi fare se vuoi vendere su Amazon | Emoe

Cosa NON fare se vuoi vendere su Amazon. Ecco gli errori più comuni

Sommario

Quali sono i passaggi fondamentali per vendere su Amazon? Questa è una domanda tipica, capace di risvegliare le curiosità e i dubbi di chi ha scelto questo marketplace per trasformare il web in un vero e proprio negozio.

D’altro canto nella sfida tra Amazon ed ecommerce è difficile trovare un vincitore: mi conviene puntare sul sito proprietario o usare questo marketplace? I vantaggi e gli svantaggi in entrambi i casi sono chiari. Con un sito di proprietà hai massima indipendenza e profitto, ma devi lavorare su fronti differenti per ottimizzare le tue schede per vendere.

Con un marketplace come Amazon o Etsy puoi iniziare subito a vendere e proporre i tuoi lavori. Ma non puoi ottimizzare, personalizzare e migliorare la tua attività. Sei legato al contributo (decisivo) della piattaforma che ti ospita. Quindi, la domanda è chiara: cosa non devi fare per vendere su Amazon come un professionista? Continua a leggere.

Per approfondire: 7 plugin ecommerce per WordPress

Non seguire le regole di Amazon

Il primo errore che colpisce chi decide di vendere su Amazon senza le giuste attenzioni. Infatti, spesso la voglia di fare e mettersi in discussione ti impedisce di mettere a fuoco uno dei passaggi essenziali: nelle pagine ufficiali trovi una serie di informazioni decisive per ottimizzare l’account e registrare vantaggi decisivi per il tuo business.

Qui trovi aspetti interessanti relativi alla logistica e ai pagamenti, senza dimenticare la possibilità di usare Amazon Pay sul tuo sito web. Vuoi vendere sul marketplace come un vero professionista? Forse hai bisogno di un account business, perfetto per chi deve effettuare grandi transazioni e ha necessità di un supporto diverso rispetto all’account base.

Abbandonare la cura di prezzo e spedizione

Due fattori che influenzano senza dubbio le vendite. Le persone sono attente al valore del prodotto e non è detto che un costo minore corrisponda a un numero maggiore di vendite: dipende dal posizionamento del brand, in alcuni casi un prezzo inferiore può essere valutato come elemento relativo a una scarsa qualità.

vendere su amazon
Le spedizioni sono importanti – Fonte CrazyEgg

E non è detto che le persone siano disposte ad accettare un prodotto del genere. Poi magari non è così, ma il prezzo ha il suo potere comunicativo e persuasivo. Lo stesso vale per le spedizioni: se vuoi avvantaggiare il tuo prodotto rispetto a quello dei competitor proponi una spedizione gratuita, è uno dei fattori più influenti.

Colore e materiale: chi ignora rischia tutto

Le persone vogliono determinate caratteristiche dal tuo prodotto. Spesso le ricerche vengono effettuate proprio in questo modo: nome + colore o materiale. Quindi, perché non dedicare uno spazio nella tua scheda da inserire in questo punto? Non dimenticare mai di mettere al centro le necessità di chi sta per acquistare il tuo bene.

Ignorare l’importanza delle immagini

Questo è uno dei passaggi chiave del tuo lavoro di ottimizzazione per vendere su Amazon nel miglior modo possibile. Qual è la differenza tra un negozio fisico e uno shop online? Semplice, nel primo caso puoi toccare con mano il prodotto. Quindi l’ecommerce deve sopperire a questo buco con una buona soluzione visual. Quindi con immagini di qualità.

Essere presente su questo marketplace dalla visibilità mondiale ti consente di ignorare una serie di obblighi, però le immagini di qualità sono uno step che devi sempre curare in prima persona. Evita scatti sfocati e incapaci di mostrare all’utente le caratteristiche essenziali di ciò che stai proponendo: basta mancare questo punto per fallire miseramente.

Non investire su titolo e descrizione

Vero, quando vendi su Amazon rischi di ignorare una serie di regole fondamentali per l’ottimizzazione SEO, ma non è colpa tua: la piattaforma non può essere adattata alle tue esigenze. Se vuoi grandi performance devi investire in un ecommerce, ma non sottovalutare mai l’importanza di una buona descrizione per la scheda prodotto.

Perché il testo è ciò che permette alla pagina web di essere contestualizzata da Google. E di incontrare i pareri del pubblico. Quindi se vuoi lavorare male su Amazon puoi ignorare la descrizione e, soprattutto, il titolo della pagina.

L’headline contiene il nome prodotto, la descrizione introduce e descrive senza annoiare con elementi della scheda tecnica. E cercando di rispondere alle necessità del pubblico. Ovviamente una buona keyword research ti aiuta a capire cosa scrivere in questo spazio. Cercando di fondere esigenze del pubblico con quelle di Google.

I migliori tool SEO per la keyword research

Quali sono le utility da usare in questi casi? Io consiglio di partire da strumenti robusti e ben posizionati rispetto alle informazioni che estrapolano. Seozoom e Semrush, insieme a Majestic e Ahrefs, sono tool SEO decisivi in questi casi.

Ma puoi lavorare bene con Ubersuggest e Answer The Public. Senza dimenticare KeyWord.io per fare analisi delle correlate su Amazon ed eBay. Vale a dire due potenti motori di ricerca oltre che marketplace ed ecommerce.

Annullare la pubblicità su Amazon

Vendere su un sito web con una buona visibilità non vuol dire ignorare la promozione. La scheda ecommerce del tuo prodotto deve essere sponsorizzata, magari proprio con il circuito interno. In modo da mettere in evidenza i tuoi prodotti per avere un vantaggio sui competitor. E sai bene che nel commercio questo passaggio è decisivo.

Vero, Amazon è una platea eccellente per ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca ma questo vale anche per i concorrenti. Il tuo compito è semplice: investire nel modo giusto, senza pensare di poter vincere a costo zero.

Sorvolare sulla centralità delle recensioni

Un grande lavoro da fare per ottimizzare la tua scheda prodotto su Amazon: incentivare e chiedere ai tuoi seguaci di lasciare una recensione. Questi user generated content ti danno la possibilità di aggiungere contenuto contestualizzato alla scheda, Ma conferiscono una riprova sociale ai potenziali clienti che cercano informazioni.

Sul web le persone sono alla costante ricerca di dati per capire se vale la pena o meno investire in un acquisto. Vogliono sapere se le spedizioni sono puntuali, il negozio è affidabile, il prodotto arriva a destinazione senza problemi. Quindi, ecco l’errore vitale: non invogliare i clienti soddisfatti a lasciare opinioni.

D’altro canto non basta lavorare per ottenere recensioni virtuose, devi fare qualcosa per evitare quelle negative. In che modo ottieni questo risultato? Semplice, devi monitorare con grande attenzione ciò che si muove intorno al brand.

Spesso una recensione poco piacevole su Amazon viene anticipata da richieste di supporto, domande, critiche su canali alternativi come Messenger o email. Operare sul customer care service è centrale per ridurre i feedback ostili.

Da leggere: come fare SEO per ecommerce

Vendere su Amazon: la tua esperienza

Queste sono regole base rispetto alla tua attività. Se vuoi usare Amazon al posto dell’ecommerce per promuovere le tue vendite online questa è la strada da seguire, Lo stesso vale se preferisci far coincidere questi canali: puoi spingere i tuoi beni su un sito proprietario o su un marketplace, in ogni caso devi ottimizzare per vendere. In che modo? Tu hai già fatto i primi passi in questa direzione? Lascia la tua esperienza nei commenti, aiutami a migliorare questa lista di consigli.

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