consigli per vecchi articoli del blog

Come dare una seconda possibilità ai vecchi articoli di un blog

Sommario

Oggi voglio spiegarti come aggiornare vecchi articoli di un blog. Questo passaggio è fondamentale perché non bisogna mai perdere di vista un punto: i tuoi contenuti sono sempre una porta aperta per i lettori, che poi sono i potenziali clienti. Quindi è giusto che le persone arrivino sui tuoi contenuti – articoli e pagine web – sempre aggiornati, in grado di soddisfare l’intento di ricerca. Anche perché, secondo i dati di Hubspot, la maggior parte delle visite e dei lead in un blog arrivano dai vecchi contenuti: ecco il grafico che spiega la relazione.

vecchi articoli di un blog
Attenzione ai contenuti datati.

Il 76% delle visualizzazioni mensili del blog Hubspot arriva da post vecchi. Il 92% dei contatti mensili, quindi richieste da parte dei lead, proveniva da articoli passati. A meno che tu non gestisca una testata giornalistica, sempre in aggiornamento, è qui che si nascondono le vere risorse. Ma è anche vero che i contenuti perdono lustro e vigore, per questo devi aggiornarli e ripubblicarli sui social. Quindi, come dare nuova vita ai tuoi articoli? Ecco la guida per avere un portale sempre aggiornato e, soprattutto, capace di sfruttare le risorse.

Aggiornamento, miglioramento o riscrittura?

Google ama i contenuti aggiornati, lo ha confermato un po’ di tempo fa nel suo famoso articolo dedicato alla freshness delle pagine web. Questo non significa che puoi o devi cambiare e riportare alla sua attenzione i post senza un motivo. Gli aggiornamenti devono avere uno scopo. In primo luogo puoi semplicemente migliorare ciò che è già online in modo semplice, leggero ma efficace. Ad esempio:

  • Correggi informazioni errate.
  • Intervieni su refusi e mancanze.
  • Togli e sostituisci link rotti.
  • Aggiungi immagini o video.
  • Sostituisci ciò che è inadeguato.

Insomma, modifiche di superficie che però contribuiscono a migliorare il risultato. Poi ci possono essere casi in cui è necessario aggiungere del contenuto. perché, ad esempio, dopo 1 anno sono emerse delle novità e c’è bisogno del tuo intervento aggiuntivo.

In questi casi è inutile cambiare data di pubblicazione perché non si tratta di una nuova versione dell’articolo: stai migliorando non stravolgendo. Se però c’è una completa riscrittura del contenuto, con un aggiornamento che si traduce in una versione del tutto nuova di ciò che hai pubblicato, può essere utile cambiare data di pubblicazione. Due note:

  • Google non ama gli eccessi in questo senso, cambia data solo quando serve.
  • Attenzione alla presenza della data nel permalink: se la cambi si crea un redirect 301.

Il motivo per cui si pubblicano strutture di permalink senza data? Oltre per evitare inutili stringhe di testo nell’URL anche per poter aggiornare liberamente. Ancora una nota da ricordare? Spesso quando si cambia completamente template si stravolgono i criteri grafici del blog e sembra che tutto debba essere aggiornato: le foto sono troppo grandi o piccole, gli allineamenti sono stravolti. Ecco perché il restyling di un sito web dovrebbe tener conto anche di questi equilibri.

Pubblica di nuovo sui social network

La prima azione da fare nel momento in cui hai aggiornato vecchi articoli di un blog per dare una seconda occasione: ripubblicare i link sui social network ufficiali. Questo significa portare traffico, fare in modo che il pubblico scopra ciò che hai fatto in passato. Questo può portare nuove visite, commenti, ricondivisioni e magari buoni link in ingresso. Lo so, non è facile raggiungere quest’obiettivo ma è sempre importante fare in modo che i lettori arrivino anche sui lavori più vecchi una volta che sono stati migliorati.

Crea raccolte di contenuti sul sito web

Per ridare vita ai contenuti puoi creare delle raccolte, pagine web che facciano da hub per portare traffico a ciò che è stato dimenticato. Uno dei problemi fondamentali del blog è che con il suo naturale scorrere delle pagine porta i vecchi contenuti a una profondità che spesso il crawler non riesce a raggiungere, soprattutto se la crescita del blog non corrisponde con un aumento del crawl budget.

architettura del sito web
La struttura del sito web è fondamentale.

Vale a dire le risorse messe a disposizione in termini di scansione da parte di Google. Strutture troppo articolate (come suggerisce backlinko) non consentono allo spider di Google di muoversi agevolmente e lo stesso si può dire per la profondità.

Oltre a uno studio adeguato dell’alberatura, attività svolta a monte e fin dai primi passi del blog da un esperto in aspetti tecnici dell’ottimizzazione SEO on-site, può essere utile pubblicare contenuti in grado di raccogliere link interni. I collegamenti ipertestuali su nuovi articoli o pagine sono utili per puntare l’attenzione ciò che è stato aggiornato e che vuoi riportare all’attenzione di tutti.

Pensa a una newsletter per i tuoi post

Ultimo passaggio strategico per ridare vita ai vecchi contenuti del blog: una volta che hai ottimizzato, riscritto e gestito al meglio le prime condivisioni sul sito puoi pensare di inserire questi aggiornamenti nella newsletter. Non hai ancora pensato a questo canale?

Questo è un bel problema, o meglio: non è detto che sia per forza un punto a sfavore (molte aziende semplicemente non ne hanno bisogno) però avere un database di contatti è fondamentale. Perché in questo modo puoi raggiungere le persone come preferisci.

Anche con i vecchi articoli di un blog finalmente migliorati e ottimizzati, ma non solo. La newsletter ti dà la possibilità di alternare contenuti e gestire le pubblicazione anche con dei template che puoi gestire come preferisci. Di sicuro è un tool che devi valutare.

Da leggere: come creare newsletter esplosive

Vuoi ridare vita ai tuoi vecchi contenuti?

Uno dei modi migliori per ottenere buoni risultati dal tuo lavoro di content marketing: evitare continue pubblicazioni di articoli per il blog ma migliorare ciò che hai. Individua ciò che porta traffico, ottimizza e cerca di estrapolare il meglio da ciò che è stato fatto.

Se qualcosa non ha più motivo di esistere (zero interesse, traffico, link in entrata, utilità) può anche essere potato e cancellato dal sito web. Ma sempre con la supervisione di un esperto SEO per evitare errori 404 critici che possono portare a cali di traffico. Ciò che invece vale la pena mantenere deve essere ottimizzato e ripubblicato sui social e in una newsletter. Sei d’accordo? Tu come ti muovi?

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