Promuovere brand su Google: come fare

Come promuovere il tuo brand su Google

SOMMARIO

Quando un’azienda o un libero professionista decide di mettersi in gioco con il lavoro di web marketing deve accogliere questo interrogativo: come promuovere il brand su Google?

La necessità di esserci sul motore di ricerca è un punto da prendere in considerazione con molta attenzione perché è qui che le persone cercano informazioni. E lo fanno in modo differente, usando ricerche navigazionali e brandizzate. Vale a dire con il nome della tua marca o del prodotto. Oppure eseguono delle query transazionali, legate a un’azione ben precisa e cercano risorse utili per soddisfare un’esigenza. Lo stesso vale per le query commerciali, informative, geolocalizzate. Come promuovere il tuo brand su Google considerando tutti questi punti?

Da leggere: fare un buon lavoro SEO per ecommerce

Segui esigenze del pubblico legate al brand

Hai creato un sito web professionale con dominio legato al tuo brand e con una buona ottimizzazione SEO on-page di base? Perfetto, questo dovrebbe essere il primo passo per intercettare le query che riguardano il tuo nome. Ma conviene fare una buona analisi delle keyword per capire se esistono altre ricerche non soddisfatte. Ad esempio brand + opinioni.

Questa è una tipica query di chi cerca recensioni su un prodotto o servizio e ha bisogno di informazioni precise su questo punto. Il primo step: crea una pagina interna al sito per racchiudere le recensioni migliori. Poi passa al secondo step.

Occupa la serp per portare e avere vantaggi

Non basta avere un sito web ben strutturato per promuovere il brand su Google, devi fare in modo che con una ricerca con nome azienda ci siano un buon numero di risultati che ti riguardano. Gli account social ufficiali possono dare un primo contributo ma poi devi puntare altrove e alimentare siti web differenti e con contributi sempre aggiornati.

Tipo quelli con interventi UGC. Vale a dire user generated content che riguardano le recensioni come Trustpilot, Tripadvisor o piattaforme più specifiche per determinati settori come i forum. Se, ad esempio, intercetti una conversazione che riguarda il tuo brand su una piattaforma di domande e risposte (tipo Quora) devi essere presente e intervenire per muoverti di conseguenza. Magari ringraziando, dando informazioni, rispondendo alle domande e risolvendo problemi.

Non dimenticare anche la necessità di sfruttare le attività di Google My Business, la piattaforma di Mountain View per attivare la scheda sintetica che si affianca alla serp con le ricerche con nome brand. In questo modo puoi migliorare la presenza su Google e intervenire anche con il posizionamento sulle mappe (chiaramente se hai una sede fisica).

Devi anche pensare alle sponsorizzazioni ADV

Non si vive di soli risultati organici. Vuoi farti trovare per le migliori query transazionali, quelle che ti consentono di monetizzare la tua presenza online? Non puoi ignorare la possibilità e la necessità di creare una buona campagna di Google ADV (ex AdWords). In questo modo puoi lavorare per massimizzare il tuo impegno su Google.

Creare un annuncio pubblicitari perfetto su Google Ads non riguarda solo la necessità di intercettare nuovi clienti, attraverso le pubblicità (che rientrano sempre nella famiglia del Native Advertising) puoi rinforzare la tua presenza nella serp con contenuti utili, pensati per farsi scoprire nel momento in cui le persone hanno bisogno del tuo contributo.

Come promuovere brand su Google con il blog

Il diario online è di sicuro un’ottima soluzione per avere vantaggi concreti e spingere il proprio nome sul motore di ricerca. Perché la maggior parte delle query sono sempre informative, vale a dire legate a richieste di chiarimenti e soluzioni di problemi. Le persone non leggono articoli che elogiano prodotti o servizi ma vogliono informazioni preziose.

Promuovere brand su Google
Promuovere brand su Google.

Che tu puoi dare con un buon lavoro sul blog aziendale. Vale a dire una sorta di rubrica nella quale affronti, con approccio tipico dell’inbound marketing, temi cari ai potenziali lettori e clienti. Oltre a portare contatti sulle landing page, questo approccio consente di far trovare e crescere il tuo nome su Google attraverso una lettura positiva e ricca di valore.

Pubblica contenuti di qualità su siti autorevoli

Un passaggio più articolato ma che può fare veramente la differenza quando decidi di promuovere brand su Google: usa piattaforme con una buona visibilità per posizionare il tuo nome. In che modo? Ci sono soluzioni differenti, puoi verificare la possibilità di pubblicare guest post sui blog degli appassionati di un determinato settore e che hanno visibilità.

Oppure hai la possibilità di lavorare con le digital PR per promuovere contenuti speciali (interventi, sconti, coupon, infografiche) su magazine e giornali online. Ancora un’altra alternativa: native advertising. Vale a dire branded content da pubblicare su quotidiani su internet mantenendo la stessa linea editoriale ma usando temi vicini al tuo brand.

Attenzione, però, ai pericoli che si nascondono dietro quest’attività. Acquisire link in modo sistematico e a pagamento può essere motivo di penalizzazione da parte di Google. Nella guida ufficiale contro gli schemi di link c’è un passaggio chiaro, non puoi acquisire collegamenti artificiali. Ciò include: “Lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l’invio a qualcuno di un prodotto “gratuito” in cambio di una recensione”.

Da leggere: come fare content marketing per acquisire link

Promuovere brand su Google: quale soluzione

La vera combinazione non riguarda la scelta di una possibilità al posto di un’altra. Nella maggior parte dei casi si riesce a ottenere un buon risultato attraverso la combinazione di fattori differenti, dall’advertising al content marketing fino a raggiungere il blogging e la pubblicazione di articoli, guest post e branded article. Sei d’accordo con questo punto?

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