come fare brand design

L’importanza del brand design: intervista ad Allegra, la nostra Grafica

SOMMARIO

L’identità visiva di un brand è sempre stata una questione di fondamentale importanza. Oggi, anche grazie al grande sviluppo del web dell’ultimo decennio, lo è ancora di più. Abbiamo intervistato Allegra, Grafica di Emoe, per darti un’idea dei benefici che un professionista di graphic design può portare a un’azienda grazie al brand design.

Da leggere: Cos’è il payoff e come crearne uno vincente per il tuo brand

Cos’è il brand design?

Ciao Allegra! Cos’è per te il graphic design e che benefici può portare a un brand con il brand design?

Il graphic designer risolve problemi di altre persone o aziende, usando colori, lettere e immagini per aiutare le persone a capire meglio le cose.

Affidandosi a un progettista grafico per il proprio brand design, il brand acquisirà credibilità, anche grazie alla percezione che la gente avrà della sua immagine che risulterà curata in ogni dettaglio. Un’immagine curata e coerente in tutti i suoi strumenti di comunicazione è uno dei più grandi punti forza di un’azienda.

Raccontaci come funziona il tuo processo creativo, ad esempio per la realizzazione di un logo.

Per creare un logo, così come per qualsiasi cosa, parto da un concept, ovvero un’idea che dev’essere unica e forte. Quest’idea viene abbozzata su carta e, solo in seguito, digitalizzata e corretta.

Il cliente vede più di una proposta, solitamente tre e, in base ai suoi feedback, vengono fatte delle modifiche, che porteranno a un risultato ottimale per il cliente.

Per chi non è del mestiere un logo potrà sembrare qualcosa di semplice da realizzare, ma ci sono dietro ore e ore di lavoro e studio da parte di un professionista.

processo creativo nel brand design

 

Nel rappresentare un cliente e la sua identità grafica, entra in ballo lo stile personale del grafico?

Di questo tema se ne parla troppo poco, quindi vorrei chiarirlo subito: lo stile personale non ha nulla a che vedere con il graphic design. Un buon progettista grafico, infatti, non dovrebbe far trasparire il proprio stile e adattarsi allo stile comunicativo e visivo del cliente.

Ogni lavoro, per poter funzionare, deve avere delle caratteristiche diverse e il gusto personale o lo stile non devono finire per influenzare il risultato finale. L’obiettivo del grafico è proprio quello di trasmettere l’identità dei brand per cui lavora, dando risalto alle sue unicità.

Da leggere: Le regole per creare un’immagine coordinata aziendale

Vita da Grafica

In agenzia, come collabori con i colleghi che si occupano della parte testuale/commerciale in modo da creare una comunicazione coerente?

Per ottenere un risultato coerente è necessario riunirsi per elaborare il mood/tone of voice che si vuole dare. È fondamentale riuscire a trasformare l’essenza del brand visivamente e testualmente, rendendola forte e riconoscibile.

Un confronto continuo permette di assicurarsi che si stia andando nella stessa direzione: la componente testuale e quella grafica, nel lavoro finito, dovranno essere un tutt’uno e non si dovrà percepire che le due parti sono state create da professionisti diversi.

Quali sono le più grandi soddisfazioni del tuo lavoro?

Potrebbe sembrare ovvio che la soddisfazione sia direttamente proporzionale al gradimento del cliente, ma l’effetto “wow!” è gratificante fino a un certo punto. Mi ritengo pienamente soddisfatta nel momento in cui vedo che il progetto funziona, anche se sono rare le volte in cui arrivo a questo risultato in breve tempo o con poche modifiche in corso d’opera.

L’importanza del brand design

Secondo te, quali sono gli errori comuni di chi non si affida a un professionista per il suo brand design?

Quello che posso dire è che si riconosce subito chi non si affida a un professionista.

Non essendoci uno studio, i colori verranno usati nel modo sbagliato, non solo risultando poco gradevoli, ma spesso finendo per comunicare qualcosa che non si vorrebbe. Probabilmente vedrete dappertutto il loro logo, inutilmente grande, poiché la convinzione comune è che maggiore è la dimensione del logo, meglio sarà percepito il brand.

È qui che entra in gioco l’immagine coordinata, ovvero l’insieme di elementi e colori che costituiscono l’identità di un’azienda o di un professionista. Questa garantisce una coerenza aziendale tale per cui si risulta riconoscibili anche in assenza del logo.

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