La vita lavorativa di un fotografo nel quotidiano

Sommario

Se siete finiti a leggere questo articolo è perché probabilmente volete intraprendere la carriera di fotografo professionista.

Io personalmente ho cominciato a 18 anni. Questo se non vogliamo contare gli anni di studio per il diploma di “fotografo capotecnico” (amo questa dicitura, mi fa sentire importante). In questo articolo non voglio parlare di me come se avessi fatto solo scelte giuste. Quello che vorrei è raccontare cosa comporta la vista di un fotografo nel quotidiano.
Personalmente ho avuto la fortuna di lavorare per ben un anno da dipendente con il ruolo di fotografo. Bene… posso dire che è stata un esperienza che quasi nessuno di voi in Italia farà.
Diamo per scontato quindi che il fotografo sia un libero professionista o il titolare del proprio studio.
Come libero professionista o imprenditore quello che dovrete imparare per prima cosa è la gestione del tempo.
Già perché, per chi lavora in proprio, il tempo è denaro.
In questo articolo voglio elencarvi tutte le cose che un fotografo nel quotidiano deve mettere in conto per non arrivare alla fine del mese in banca rotta.
Facciamo quindi l’esempio di un fotografo professionista, che non si avvale di tutte quelle preziose figure quali collaboratori, assistenti e post produttori ipoteticamente presenti in studio.

Dal fotografo di matrimonio al fotografo di moda: le nostre giornate

Acquisizione del lavoro

Qualunque sia il campo di specializzazione di un fotografo, il lavoro va acquisito. Questa è una parte del lavoro che sicuramente impiega molto tempo e risorse. Del resto però non se ne può fare a meno.
Nell’attività di acquisizione del  lavoro si potrebbe inserire anche il marketing, ma preferisco trattarlo come argomento a parte.
Per acquisizione di un lavoro si potrebbe intendere sia gli appuntamenti con i potenziali clienti, le telefonate fatte e ricevute, l’invio di mail ecc..
Per riassumere possiamo parlare di tutte quelle azioni che quotidianamente il fotografo compie per acquisire il lavoro.
Insieme possiamo comprendere anche un po’ di pubblic relation che al “passaparola” non fanno mai male.

Gestione clienti

Che sia una coppia di sposini che hanno appena fatto il servizio fotografico del matrimonio o un’agenzia di comunicazione che vi ha commissionato uno shooting di moda, i clienti vogliono e devono avere degli aggiornamenti.
Telefonate, presa appuntamenti ed appuntamenti stessi per gestire il lavoro fanno parte della quotidianità di un fotografo freelance.

Preventivi

Che siano incontri fisici o telematici, il tempo che si impiega per formulare preventivi non è da tralasciare. Un bravo fotografo se vuole vivere della sua passione, deve diventare anche un bravo imprenditore di se stesso.
Elaborare strategie, per non perdere tempo nella formulazione delle domande poste al potenziale cliente, è cruciale. Più sarete chiari in fase di colloquio, più capirete se il vostro potenziale cliente è davvero interessato al vostro tipo di servizio fotografico.
Di conseguenza anche la formulazione del preventivo, se non viene fatta seduta stante, deve essere veloce, chiara e dettagliata.

Marketing

Entriamo nello specifico delle azioni di marketing per fotografi. Ho volutamente diviso questo argomento dagli altri, perchè il marketing è davvero diventato un impegno per i fotografi.
Se vorrete lavorare e lavorare al meglio, dovrete attuare delle giuste azioni di pubblicità.
Parlando della pubblicità tradizionale, tutti noi sappiamo che molte sono ormai onerose e danno pochi risultati. Ad esempio il volantinaggio, le affissioni di cartellonistica sono state pressoché abbandonate. Per alcuni settori però, in particolare per il fotografo di matrimonio, esiste un canale tradizionale ancora utilizzato, la fiera degli sposi.
Decidere di partecipare o meno ovviamente spetta ad ognuno di voi. Se vi state approcciando a questo mondo, ricordatevi sempre di valutare non solo l’investimento economico, ma anche l’investimento in tempo che impiegherete per l’allestimento dello stand e nel presenziare alla manifestazione.
Siamo nel ventunesimo secolo. Buona parte della pubblicità per fotografi passa attraverso il web. Inutile dire che quotidianamente la pubblicità su facebook è necessaria. E’ necessario cercare le fotografie da pubblicare sui social, elaborare un piano di social marketing, creare contenuti testuali ecc..
Anche qua un sacco di tempo lo dovete considerare, soprattutto perché Facebook non basta.
Dovreste inserire anche Instagram e, probabilmente, Pinterest.
Questo parlando di social, ma non dimenticate che dovrete gestire ed aggiornare il vostro sito web. Pubblicando nuove gallerie fotografiche e magari qualche articolo sul vostro blog di fotografia per aiutare l’indicizzazione del vostro sito.
Ovviamente questo non è ancora tutto, perchè esiste anche il mail marketing e le piattaforme specializzate, come quelle per la ricerca del fotografo.
Si può scegliere di fare solo alcune delle cose elencate qua sopra.
Logico pensare, che meno marketing farete e meno lavoro probabilmente avrete.

Allestimento set

Se la parte precedente di impegni vi ha procurato un po’ d’ansia ora facciamo una bella ipotesi. Il marketing per fotografi, la gestione cliente, l’acquisizione del lavoro, tutto è andato a buon fine. Avete un ingaggio per un servizio fotografico in studio.
Dovrete pensare ad allestire il set. Che sia uno shooting fotografico con modella oppure una sessione di food photography dovete procurarvi il necessario.
Allestire il set, procurarvi eventuali accessori di scena, imbastire lo schema di luci e quant’altro.
Ho voluto specificare questo momento della giornata di un fotografo, perchè dovrete tenerlo bene a mente nella fase di preventivo.
Ho visto troppi miei colleghi dire: “mi faccio pagare X, perchè alla fine è solo un’ora di servizio!”
Peccato che poi ne servissero quattro di ore, per mettersi nella condizione di realizzare quello shooting fotografico.
Ore che se non vengono pagate, possono portare tranquillamente al fallimento di un fotografo come imprenditore di se stesso.
Se non lavorate in studio, come capita per i fotografi di nozze, considerate i tempi di eventuali sopralluoghi.
Anche i tempi di trasferta vanno sempre calcolati, non solo come costi della “benzina impiegata”, ma anche come tempo. Regola assolutamente valida, ad esempio, per il fotografo di eventi sportivi.

La fase di scatto

Finalmente lo shooting.
Se la vostra giornata è quella dello shooting fotografico godetevela.
Anzi prendetevi il vostro tempo. Più concentrati sarete al momento del servizio fotografico, meno lavorerete nella postproduzione fotografica.
Soprattutto il risultato sarà migliore e questo poterà ad una vostra soddisfazione personale, ma anche ad una soddisfazione del cliente.
In questa particolare fase di creazione, prendetevi il tempo necessario, ma soprattutto pretendetelo se il vostro committente vuole mettervi fretta. Fate del vostro meglio!

Post produzione

La vita lavorativa di un fotografo nel quotidiano | post produzioneSiamo nell’era del digitale, perciò presupponiamo che, anche voi, utilizziate delle reflex digitali o altri tipi di fotocamere digitali.
Una volta realizzato il servizio, dovrete scaricare le vostre fotografie e nel 99% dei casi fare una post produzione.
Non entriamo nel merito di quanta post produzione bisogna fare sui propri scatti.  Del resto in questo articolo parliamo di tutti i settori fotografici.
Ovvio è che, probabilmente, un fotografo di sport che lavora per una rivista avrà un tempo ed una lavorazione ridotta della post produzione, rispetto ad un fotografo di moda.
Fate sempre una stima del tempo che impiegherete in questa fase, per far sì che possa essere quantificato e retribuito.

Archiviazione

Come ho fatto nel marketing per fotografi, voglio specificare un’altra fase. Se vi proponete come professionisti anche la vostra archiviazione deve essere tale.
Fare un archivio ordinato e catalogato con i back-up costa tempo e denaro.
Ricordatevi di tenere a mente questa fase e soprattutto di farla al meglio; onde evitare di perdere ore quando cercate quello scatto che amavate, per pubblicarlo sul vostro profilo social. Oppure quando dopo mesi i vostri clienti vi chiedono una ristampa.

Formazione

Il lavoro c’è. Il marketing lo fate. Tutto vi sembra gestito al meglio nelle vostre giornate. Vi sentite un po’ arrivati? Non credo, penso che tutti noi fotografi soffriamo di frustrazione nei confronti dei nostri scatti.
Ad ogni modo, che vi sentiate arrivati, finiti, completi oppure con ancora tanta strada da fare, del tempo per la formazione lo dovrete dedicare.
Per formazione non intendo solo corsi di formazione per fotografi, anche se personalmente credo che a tutti possa far bene conoscere nuove tecniche da sperimentare. La formazione è anche il tempo che impieghiamo per imparare la nuova versione di Photoshop, oppure una nuova funzione di Lightroom.
Non parliamo poi della formazione che ogni fotografo fa costantemente sull’attrezzatura. Nuove fotocamere, nuovi tipi di sensori, nuovi flash. I produttori di attrezzature fanno ormai la gara a chi mette in commercio più novità.
Rimanere aggiornati è importante. E poi diciamocelo, a molti fotografi questo aspetto piace da morire. Anche se per molti di noi questo aspetto non è un peso, dobbiamo ricordarci di mettere in conto questo tempo. Soprattutto perchè se farete della fotografia è il vostro mestiere rischierete di lasciarvi assorbire dagli aspetti più urgenti, tralasciando la formazione.

La vita lavorativa di un fotografo nel quotidiano | Emoe  Manutenzione dell’attrezzatura

Abbiamo parlato di nuove tecnologie ed attrezzature, ma dobbiamo anche pensare a quelle che già abbiamo.
Anche se magari non è un’azione quotidiana dobbiamo mettere anche in conto che la nostra attrezzatura ha bisogno di manutenzione.
Personalmente io, una volta all’anno, anche se la mia attrezzatura gode di buona salute, la porto a far revisionare; così che sia sempre al massimo delle sue performance e non mi lasci a piedi durante i periodi di lavoro intenso. Trovate sempre il tempo di far fare un chek-up alla vostra attrezzatura.

Contabilità e gestione studio

Personalmente odio la contabilità. Ma avendo la partita iva da anni ho dovuto farmene una ragione. Se avrete anche voi una partita iva, dovrete mettere in conto il tempo per emettere fatture, registrare quelle dei fornitori, pagare le tasse e fare visite poco gradite al commercialista. Tutto tempo da considerare, anche perchè non possiamo farne a meno.
In questo argomento inserisco anche la gestione dello studio.
Anche se oggi molti colleghi che lavorano, ad esempio nella fotografia di eventi sportivi o addirittura nella fotografia di matrimonio non hanno più uno studio fisico, molti altri colleghi non possono farne a meno.
Non potendo generalizzare ed avere una riposta che vada bene per tutti, non parleremo dei costi di uno studio fotografico o di una sala posa per fotografi, ma parleremo dei tempi di gestione che hanno.
Infatti se avete uno studio dovrete mettere in conto anche il tempo per pagare le bollette, tenerlo pulito ed in ordine e quant’altro.
Non sottovalutatelo.

E concludo…

Ovvio… molte cose elencate qua sopra potreste affidarle a collaboratori, dipendenti o assitenti.
Ma se siete alle prime armi posso garantirvi che ci sarà molto lavoro da fare prima che possiate permettervi di pagare qualcuno a cui delegarle.
Non scoraggiatevi però. Se vi organizzate è tutto fattibile.
Come ogni azienda puntate molto sul marketing. Solo se avrete tante richiete avrete la possibilità di scegliere i lavori che vi piacciono pagati per la qualità che date ai vostri clienti.

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