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Keyword Planner: associa le parole chiave al tuo piano di marketing

Sommario

Qual è il SEO tool più famoso della scena legata al mondo del web marketing? La risposta è chiara, cristallina: Keyword Planner di Google, lo strumento messo a disposizione da Mountain View per dare alle persone che pianificano una campagna AdWords informazioni chiare su come e dove investire. Non è poco, sai? Qui si nasconde il trucco.

O quantomeno qui ci sono le informazioni che ti servono per capire come muoverti, evitando perdite di denaro. Keyword Planner è stato al centro di ogni attività SEO on-page perché attraverso il suo output puoi avere dei risultati interessanti in termini di volumi di ricerca, costo per click e altri elementi legati a ciò che fanno le persone con determinate keyword.

Oggi la situazione è un po’ diversa. In passato le informazioni erano in chiaro, chiunque poteva iscriversi al servizio Google AdWords e usare il Keyword Planner ottenendo i numeri specifici di ogni query. Oggi se non hai una campagna attiva non puoi avere i numeri precisi dei volumi di ricerca ma solo stime. In ogni caso questo tool è un punto di riferimento.

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Cos’è Keyword Planner: definizione

Con il nome Keyword Planner si intende uno strumento gratuito che Mountain View mette a disposizione degli inserzionisti di AdWords per scegliere le parole chiave da inserire negli annunci. Queste keyword sono funzionali a definire il target di riferimento per mostrare l’annuncio ADV. Quali sono le principali metriche di Keyword Planner?

  • Volume di ricerca: il numero che spesso trae in inganno ma anche il più interessante. Questo è il numero medio delle ricerche fatte in un mese. Questo in base alle impostazioni di targeting e agli intervalli di date selezionati. Puoi usare queste informazioni per comprendere come varia la popolarità delle parole chiave selezionate.
  • Costo per click (CPC): quanto pagano in media gli inserzionisti per un click sull’annuncio. Ci sono due soluzioni disponibili: gamma alta e bassa. La prima si riferisce all’intervallo più basso dei pagamenti offerti per la parte superiore della pagina. La seconda a quella più alta, sempre considerando la parte superiore della pagina.
  • Concorrenza: la competitività del posizionamento di un annuncio rispetto a targeting locale, parola chiave e rete di ricerca. Concorrenza bassa, media o alta: da cosa dipende questa differenza? Dal numero degli inserzionisti che fanno offerte. C’è il trattino al posto del numero? Non ci sono dati sufficienti per dare indicazioni precise.

In questo modo puoi definire il ruolo di una keyword per la tua attività di digital marketing. Un volume di ricerca alto può portare più visite al sito, ma è difficile ottenere un posizionamento perché di solito sono query dove e prime posizioni sono occupate da portali enciclopedici o ufficiali. Quindi difficili da scalzare, e in qualche caso il lavoro è inutile.

Cos'è Keyword Planner
Una schermata del keyword Planner

Il costo per click, infatti, deve essere un riferimento per capire la capacità di monetizzare una keyword. Ci sono delle parole chiave che non hanno grandi volumi di ricerca ma riassumono dei CPC stratosferici. Questo significa che sei al cospetto di una nicchia remunerativa, che magari può essere conquistata con un lavoro chirurgico sulle long tail keyword.

Come sfruttare questo SEO tool

Perché usare Keyword Planner nella propria strategia SEO? In primo luogo perché fornisce i dati di Google, ed è l’unico tool ad avere i numeri ufficiali del motore di ricerca. Inoltre, nel momento in cui lavori sulla ricerca delle keyword devi puntare su una differenza sostanziale tra keyword commerciali (o comunque transazionali) e informazionali.

  • Landing page, schede prodotto e pagine di conversione si posizionano per le keyword commerciali.
  • Articoli del blog e risorse legate al content marketing rispondono alle necessità informative.

Questo strumento è fondamentale per individuare e valutare le keyword per le prime risorse, vale a dire quelle che convertono. Il lavoro di analisi delle soluzioni, incrociando volumi di ricerca e costo per click, ti dà la possibilità di capire quali sono gli interessi. Senza considerare che, nonostante l’assenza di dati precisi, con questo SEO tool puoi scoprire idee e termini correlati alla keyword principale. In questo modo puoi ampliare il campo semantico.

Puoi aiutare, quindi, le tue pubblicazioni ad affrontare argomenti correlati. Keyword Planner resta uno strumento chiave per integrare SEO e SEM, ma al tempo stesso per dare il massimo deve essere affiancato a qualcosa di diverso. Qualche idea?

SEO Tools per keyword planner

Alternative e tool complementari

Keyword Planner è centrale in alcuni ambiti della tua strategia di marketing, con una particolare attenzione a ciò che riguarda l’universo SEO/SEM, però non è l’unica soluzione a disposizione. Ci sono molti tool alternativi che integrano le sue funzionalità con una marea di funzioni aggiuntive. Le soluzioni più sfruttate da un esperto SEO sono queste:

Alcuni nomi sono più portati per il lavoro sull’analisi dei link, altri si concentrano sui mercati internazionali e altri ancora danno il meglio sull’Italia. In ogni caso queste sono le migliori alternative a pagamento per sostituire il lavoro di Keyword Planner. Poi ci sono molti SEO tool che devono integrare il lavoro svolto da questo strumento di Google.

Devi andare oltre Keyword Planner

Il motivo è semplice: altri strumenti consentono di andare oltre le keyword commerciali e di muoverti verso la direzione delle query informazionali. Vale a dire quelle che non contemplano un bisogno legato alla transazione e alla conversione ma potrebbero essere decisive in un piano editoriale per il blog. I tool in questione sono questi:

Cosa sapere rispetto a questi strumenti SEO? In primo luogo sono perfetti per un’attività di inbound marketing con il blog. Se vuoi farti trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te questa è la strada da seguire.

Inoltre i vantaggi sono interessanti: Ubersuggest fornisce CPC e volume di ricerca delle keyword, Answer The Public esplora le keyword con una precisione infinita se cerchi buoni titoli e correlate, mentre Keyword.io è perfetto per estendere le ricerche a motori alternativi come Bing, Yandex, YouTube, Amazon, eBay e Wikipedia.

Da leggere: come trovare spunti per il blog con la search console

Stai già sfruttando keyword Planner?

In passato questo nome era un riferimento quotidiano per lavorare sulle keyword in chiave SEO. Oggi la presenza di molti strumenti alternativi, a pagamento o meno, e la progressiva chiusura dei dati gratuiti ha frenato l’uso di Keyword Planner per attività che andrebbero oltre la pianificazione delle campagne AdWord.

In ogni caso resta un riferimento imprescindibile per creare annunci advertising precisi e per individuare le migliori keyword per le pagine più importanti del tuo progetto web. Vare a dire le risorse che monetizzano e che trasformano i lettori in clienti. Allora, tu hai iniziato a usare Keyword Planner? Lascia la tua esperienza personale nei commenti.

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