Instant articles: cosa sono e a cosa servono? | Emoe

Instant articles: cosa sono e a cosa servono?

Sommario

Sono stati lanciati soltanto da pochissimi mesi ma le aziende già non possono più farne a meno: gli instant articles sono infatti almeno 10 volte più efficaci rispetto ad un articolo tradizionale. L’idea è nata dalla necessità di ottimizzare e migliorare l’esperienza utente riguardo la fruizione di contenuti prevalentemente testuali (articoli, news, blog post, guide, ecc…) attraverso i dispositivi con schermi piccoli e connessioni spesso lente.

Cosa sono gli Instant Articles

Instant articles: cosa sono e a cosa servono? | EmoeGli instant articles, molto semplicemente, sono articoli visibili soltanto dagli utenti che accedono all’app di Facebook mobile. Sono nativi all’interno della piattaforma (cioè si aprono all’interno dell’app, senza dover aprire finestre del browser) e sono ottimizzati per essere più veloci e interattivi di un normale articolo letto su Chrome o Safari. Un’arma efficacissima, dunque, per quelle aziende, che intendono arrivare ad un largo pubblico ed, in particolare, ai divoratori di social ovvero coloro che trascorrono ore e ore a scorrere la home di Facebook.

Il punto di forza, come detto, è proprio la velocità perché molto spesso ci si stufa ad attendere troppo al lungo l’apertura di un link con Chrome e si passa avanti. Un pericolo che non corre chi utilizza gli instant articles che si aprono nell’immediatezza come fosse una pagina Facebook. L’utente, inoltre, può interagire e condividere in maniera immediata, senza uscire dalla piattaforma, a beneficio sia del contenuto dell’articolo che, ovviamente, per Facebook. Questo nuovo strumento si riconosce dal logo, un fulmine, posizionato all’interno dell’immagine in evidenza di un articolo. Foto e video sono di alta qualità, esplorabili ed interattivi. Inoltre tutti sfruttano i potenti pulsanti di condivisione nativi di Facebook: mi piace, commenta, condividi.

Social Media Marketing Aziendale

Gli esperti di questa nuova ma importantissima categoria professionale, nota come social media marketing aziendale, almeno i più all’avanguardia, li usano già in maniera massiccia e con incredibili risultati. Per pubblicare uno di questi articoli istantanei, bisogna prima di tutto creare un feed RSS che esporterà automaticamente il contenuto dal tuo content management system (WordPress, Joomla, Drupal…); poi il feed dovrà superare l’approvazione di Facebook. Infine basterà creare un post nella tua pagina con il link all’articolo e automaticamente, ai tuoi utenti mobile, apparirà la versione dell’articolo con il fulmine.

Coloro che non li usano, hanno ormai una marcia in meno dato che la velocità di lettura e apertura rendono ogni contenuto almeno dieci volte più efficace. Questi articoli, fra le altre cose, sono anche facili da personalizzare in termini di font, titoli, sottotitoli, colore dei caratteri, posizionamento dei vari media e persino inserzioni pubblicitarie.

L’importanza di una strategia social

Non utilizzare questi strumenti oggi vuol dire non adottare una strategia social efficace, a discapito della propria azienda. Instant articles: cosa sono e a cosa servono? | EmoeLe inserzioni pubblicitarie vengono infatti disseminate in mezzo a testi informativi e a contenuti di interesse con risultati straordinari rispetto ad un normale link. Facebook dà infatti l’opportunità a tutte le persone interessate di gestire eventuali spazi pubblicitari all’interno degli articoli stesso. Con l’editor nativo potrai decidere dove piazzare eventuali inserzioni, con la possibilità di importare quelle già esistenti nel tuo sito oppure di appoggiarti al circuito Audience Network di Facebook. Nel primo caso si parla del 100% degli introiti, mentre nel secondo del 70%. Ma non solo: questi innovativi testi sono più belli e rendono più vivo il contenuto.

Le novità dei social per il business

Per quanto riguarda il social business le novità derivanti da questi innovativi articoli sono davvero importanti. Innanzitutto puoi conservare gli introiti pubblicitari. Grazie alla possibilità di importare le inserzioni, l’editore continuerà infatti a guadagnare dai propri accordi pubblicitari anche sugli articoli. Otterrai inoltre un engagement maggiore. Grazie ai sistemi di interazione e condivisione nativi di Facebook, gli articoli ricevono più azioni e soprattutto più condivisioni aumentando la portata organica.

Tra gli aspetti negativi, segnalati a più riprese, il fatto che sembra come se il social voglia impossessarsi dell’informazione con tutto ciò che consegue quando l’informazione viene miscelata alla pubblicità. D’altra parte, gli instant articles risultano, in generale come tutti gli strumenti di Facebook. Offrono infatti la possibilità di individuare con precisione l’audience di interesse. Non soltanto in termini di sesso ed età ma anche per professione, interesse, comportamento e tanto altro ancora.

È proprio questo che rende Facebook la grande piattaforma pubblicitaria che è.

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