Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | Emoe

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione

Sommario

In questo articolo faremo una breve ma utile analisi di com’è cambiato il mondo della comunicazione visiva con l’avvento della fotografia digitale.
Gli albori della fotografia digitale risalgono all’inizio degli anni ’80, ma per una diffusione reale dovremo aspettare l’inizio del 2000.
Lo sviluppo di questa tecnologia è stato tutt’altro che semplice.
Riuscire a sostituire le vecchie pellicole fotografiche con un sensore digitale non è stato un lavoro semplice.
Da quando la fotografia digitale professionale ed amatoriale è entrata nella nostra quotidianità alcuni hanno affermato che “la fotografia sta morendo”.
Personalmente non sono una fautrice di questo pensiero e per questo motivo voglio elencarvi qualche aspetto positivo.

5 vantaggi della fotografia digitale

1. Possibilità di visualizzare lo scatto fotografico in tempo reale

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | EmoeUno dei primi vantaggi che la fotografia digitale ha portato ai fotografi del nuovo millennio, è la possibilità di visualizzare lo scatto immediatamente sul monitor della fotocamera.
Come sappiamo i tempi di attesa necessari allo sviluppo delle vecchie pellicole fotografiche, sono stati annullati dai monitor, di cui oggi tutti i dispositivi digitali fotografici sono dotati.

2. Sviluppo immediato e post produzione fotografica

Sfatiamo un mito, la post produzione fotografica esisteva anche prima dell’avvento del digitale, ma veniva realizzata in camera oscura ed era sicuramente molto più difficile, nonché limitata.
Con l’ausilio di maschere, cartoncini, trattamenti chimici attuati mediante gli acidi dello sviluppo, era infatti possibile influire su molti parametri della fotografia.
Contrasto, luci, esposizione, viraggi colorati, erano realtà anche prima dell’avvento della fotografia digitale. La post produzione al computer ha reso molto più semplice e con molti meno confini lo sviluppo ed il ritocco fotografico delle immagini.
Come già citato prima inoltre i tempi d’attesa sono pressoché nulli in confronto all’attesa dello sviluppo delle pellicole.

3. Ecosostenibilità, grazie alla fotografia digitale

Forse molti di voi non ci hanno mai pensato ma la realizzazione delle pellicole ed il procedimento di sviluppo e stampa di queste, erano tutti procedimenti chimici.
I prodotti impiegati per questi processi erano altamente inquinanti e difficili da smaltire. Con la fotografia digitale tutti questi agenti e reagenti chimici non sono più necessari.
Di questo il nostro pianeta ci ringrazierà, anche se la produzione dei sensori fotografici a base di silicio ha comunque una componente inquinante non indifferente, di cui però molti dati non sono ancora noti.

4. Addio costi proibitivi e camere oscure

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | Emoe

Chi lavorava con la fotografia o ne aveva l’hobby, sicuramente doveva andare in contro ad una spesa di materiali di consumo non indifferente.
Per non parlare dello spazio attrezzato che bisognava avere nel caso si volesse sviluppare le pellicole fotografiche in casa.
Il costo delle pellicole di qualità (non parliamo delle macchine usa e getta spopolate tra gli anni ’80 e ’90 nel mondo) non è mai stato indifferente.
Con la pellicola fotografica, se si voleva fisicamente ottenere un risultato, bisognava sviluppare e stampare la fotografia. Questo implicava o una spesa di allestimento e mantenimento della camera oscura (per l’altro non facilissima da adoperare), oppure l’utilizzo di un service professionale, che ovviamente si faceva pagare il lavoro.
Oggi si ha un investimento iniziale dell’attrezzatura che con una fotocamera ed un personal computer, può racchiudere tutto il necessario.

5. Lo scatto fotografico “sicuro”

Non che le fotocamere digitali non siano mai soggette alla perdita di dati, ma è indubbio che la probabilità di non avere lo scatto che si pensava aver realizzato è infinitamente più piccola.
Dati alla mano, una statistica dice che da quando c’è la fotografia digitale, la perdita di immagini dallo scatto allo sviluppo è del solo 3% contro il 46% registrato a fine degli anni ’90.
In poche parole, fino a 20 anni fa’, la possibilità che avevate di avere lo scatto che avevate realizzato, si poteva ridurre ad un 50 e 50 di probabilità.
I fattori che influivano erano per lo più: pellicole scadute o mal conservate, mal caricamento o scaricamento della fotocamera, inceppamenti meccanici e non ultimo, manomissioni in camera oscura dovuti a problemi con i reagenti dello sviluppo.
Una curiosità, con il digitale però abbiamo un inversione di dati per quanto riguarda la conservazione degli scatti.
Infatti una fotografia digitale ha ben l’ 80% di possibilità di sparire nell’arco di appena 3 anni. Computer che si rompono, hard disk rubati o corrotti, cloud mal funzionanti, errori umani e molto altro fanno si che uno scatto fotografico digitale non sia mai veramente al sicuro.
Cosa che difficilmente accadeva ad una fotografia stampata.

Com’è cambiata la fotografia professionale nei settori più conosciuti

In questa seconda parte dell’articolo vorrei parlarvi dei cambiamenti che la fotografia digitale ha apportato nei vari settori.
Possiamo dire che quasi tutti hanno subito delle variazioni, ma quali sono nello specifico?

Fotografia di moda e ritratto nel 21° secolo

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | EmoeNella fotografia di moda possiamo trovare un cambiamento sopratutto per quanto riguarda la postproduzione fotografica.
La possibilità di modificare successivamente le immagini in maniera radicale, non è da tralasciare.
Mentre per gli scatti: location, luci e l’esperienza del fotografo professionista non possono venire meno, l’importanza della post-produzione ci ha mostrato possibilità che non hanno più confini. In tutto ciò, è compresa la possibilità di far risaltare al meglio i capi e modificare senza troppi problemi anche eventuali difetti di modelli ed ambiente circostante.
Alcuni definiscono i nuovi scatti “fittizi” io lascio a voi giudicare se quest’evoluzione sia positiva o negativa.

Fotografia naturalistica, il futuro è arrivato

Che siano appassionati o professionisti, in questo settore ci troviamo ai limiti dell’inimmaginabile.
La fotografia naturalistica ha avuto ben pochi svantaggi con l’arrivo del digitale. Infatti questo settore non beneficia solo della post-produzione digitale ma anche dell’evoluzione delle fotocamere.
Con il digitale non si hanno più problemi sulla scelta della pellicola da utilizzare, relativa alla sensibilità per la luce della scena.

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | Emoe
Le velocità di scatto delle fotocamere, aumentate esponenzialmente, permettono con facilità di cogliere i movimenti ultra rapidi, che tal volta il mondo animale ci offre.
La possibilità di effettuare ripetutamente gli scatti e vedere il risultato in loco tolgono, ogni probabilità di insuccesso.
Oltre ai miglioramenti della fotocamera in se, la fotografia naturalistica ha trovato molti vantaggi anche negli accessori creati per questo settore.
Uno di questi sono i sensori di scatto. Con questi accessori infatti è possibile lasciare la fotocamera in un punto preciso, quasi abbandonandola.
Il sensore si occuperà di scattare ogni qual volta qualcosa invaderà la scena muovendosi, oppure ad ogni variazione di luce importante, a seconda di come i sensori vengono programmati.
Questo ha permesso di fotografare animali rarissimi, in punti dove il clima rende gli appostamenti fotografici ostici e fenomeni climatici, come aurore boreali, che difficilmente possono essere raccontate a voce.

Reportage fotografico, è in mano ai social ma non è morto

La fotografia digitale ha rivoluzionato il mondo del reportage fotografico.
In questo paragrafo voglio inserire anche il mondo dei social. Personalmente sono una fautrice dei social e reputo che il reportage fotografico stia trovando un evoluzione interessante, in questo terreno ancora molto fertile.
Raccontare la “vita reale” con le immagini non è solo più un mestiere che appartiene ai professionisti.
Includiamo infatti un particolare che non è per niente indifferente nel mondo fotografico di oggi : lo smartphone.
Anche io che sono una professionista non nego il vantaggio di aver una fotocamera sempre pronta nella tasca.
Il racconto della quotidianità passa ormai da tutti noi che raccontiamo le esperienze vissute (fossero anche solo in un ristorante) e le condividiamo con il mondo. Quando gli eventi attorno a noi si fanno unici, ecco che gli scatti fotografici con gli smartphone sono i primi a raccontare la realtà che ci circonda. Troviamo un esempio lampante nei drammatici attentati terroristici, avvenuti di recente in Europa. Si stima che il 93% delle immagini di reportage siano state fatte da non professionisti tramitre smartphone.Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | Emoe
I foto reporter esistono ancora, perché per raccontare scenari di guerra o eventi politici lontani da noi ancora non possono mancare.
Questa figura ha avuto sicuramente una agevolazione nella riduzione del volume dell’attrezzatura. Mai mi permetterei di dire che un professionista in territorio di guerra scatterà immagini con il suo telefonino, ma credo che in un futuro non troppo lontano, accadrà.
Ad oggi fotocamere professionali come le mirrorless, sicuramente hanno facilitato anche il loro lavoro, grazie ad un peso ridotto della fotocamera ed alla possibilità di scattare silenziosamente, per via dell’assenza dell’otturatore meccanico.
Ultimo vantaggio non trascurabile, è la possibilità di inviare direttamente le immagini scattate, dall’altra parte del mondo, con il solo l’ausilio della connessione via smartphone.
Molte delle nuove fotocamere digitali, dispongono di un modulo wi-fi integrato che permette di inviare le immagini, grazie ad un app ed una connessione ad internet.

Matrimoni ed eventi, solo l’ignoranza penalizza questi settori

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | EmoeQuesto settore è cambiato molto negli ultimi vent’anni. Anche nel settore matrimonialistico abbiamo un’agevolazione altissima per quanto riguarda la possibilità di scattare e vedere gli scatti in tempo reale. Per non parlare della quantità. Negli anni ’80 la media di scatti realizzati da un fotografo di matrimonio, era di circa 85; oggi parliamo di una cifra che statisticamente supera i 2000. Anche la post-produzione aiuta molto i fotografi di eventi che si trovano a scattare in realtime senza troppo tempo a disposizione per gestire la situazione.
Non possiamo dire che una fotografia di matrimonio sbagliata si possa recuperare con photoshop ( cosa errata che molti credono), ma la si può ottimizzare al meglio. Questo in qualunque tipo di evento, fosse anche un concerto, oppure una manifestazione. Infatti un fotografo professionista utilizza la post-produzione per valorizzare i propri scatti, non per salvare uno scatto “fatto male”.
Questo settore ha patito molto dopo l’avvento del digitale, a causa di un’ignoranza comune, per cui chiunque in possesso di una reflex, oggi può scattare questo tipo di fotografie.
Nulla di più sbagliato, infatti la professionalità non sta solo nel fare una fotografia a fuoco e mediamente esposta in maniera corretta, i fattori sono molteplici.

Sono sicura, perché già si vedono le avvisaglie, che questa professione verrà rivalutata. Le differenze tra professionisti e improvvisati, verranno presto note anche agli occhi meno esperti.

Fotografia di steel life e foto in studio, è cambiato il processo produttivo

I fotografi che si occupano di fotografia in studio come per gli steel life, hanno radicalmente cambiato il modo di lavorare dopo l’avvento del digitale.
La possibilità di post produrre a livelli avanzati, ha permesso loro di elaborare un metodo di lavoro chiamato “pass fotografici”. Questa lavorazione permette al fotografo di realizzare più scatti dello stesso soggetto e poi assemblarli in post produzione.

Fotografia digitale, ecco come ha condizionato la comunicazione | Emoe

In ogni scatto, egli può concentrare la propria attenzione su un dettaglio specifico del soggetto. Trattando così differentemente ogni tipo di materiale, che sia esso lucido, opaco, riflettente o trasparente. E’ quindi facile intuire che le capacità e conoscenze del fotografo professionista per pubblicità, non vengono meno, anzi con la fotografia digitale, possono essere messe in campo il 100% delle potenzialità.

Sicuramente questo articolo elenca molti vantaggi della fotografia digitale. Non che questa tecnologia non abbia svantaggi, ma personalmente credo che non sia penalizzante. Le tecnologie non penalizzano i mestieri, sono le persone che cambiano il modo di vedere una professionalità.
Ma così come non è un computer a scrivere un libro, o un forno a preparare una pietanza, non è una fotocamera a fare una fotografia ricca di comunicazione.

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalvaSalvaSalva

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

CONTATTACI

Autorizzo al trattamento dei miei dati personali in ottemperanza all'informativa privacy
Chatta con noi
💬 Hai bisogno?
Ciao 👋 Come possiamo aiutarti?