Dem e newsletter: quale scegliere

Differenza tra DEM e newsletter: caratteristiche e quale scegliere?

Sommario

C’è molta confusione in merito alla differenza che sussiste tra mail DEM e Newsletter.

Non è ancora ben chiaro che la prima è l’acronimo per definire una campagna di Direct Email Marketing; la seconda, invece, è una mail informativa. Quest’ultima può riguardare news di settore – quello specifico in cui è inserito il circuito di informazioni – eventi e quant’altro possa risultare utile al pubblico presente nel database aziendale.

Chiarita subito la differenza principale tra DEM e Newsletter, andiamo ora ad analizzare entrambi i metodi di comunicazione con il proprio target. 

Partiamo infatti da questo presupposto: si tratta di strategie di comunicazione mirate a mantenere il contatto con il proprio target. La mail DEM però è pensata più per intrattenere un interesse commerciale, volto quindi a far compiere un’azione specifica al proprio pubblico di riferimento. 

Vediamo allora in dettaglio le differenze tra DEM e Newsletter.

Mail DEM: cos’è, tipologie e obiettivi

DEM sta appunto per Direct Email Marketing ed indica un’insieme di strategie e tattiche per portare il target di riferimento, recuperato dal database aziendale, a compiere quindi un’azione. 

Gli scopi delle mail DEM possono essere:

  • quello di vendere qualcosa e in molti casi, nella maggior parte, si tratta di un servizio o di fare nurturing – cioè continuare a mantenere vivo l’interesse degli utenti presenti nel database; –
  • quello di fare lead generation o ancora di fidelizzare efficacemente il proprio pubblico.

In alcuni casi le mail DEM sono necessarie per avviare, per esempio, una campagna di recupero dei contatti, oramai passivi, del database. 

Per comodità riporto degli esempi, con i quali sicuramente molti di noi si sono confrontati in questi mesi in cui la comunicazione online è stata protagonista delle nostre giornate lavorative tra webinar, workshop e meeting online. 

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Ecco il primo esempio di DEM

Un’azienda ha un pacchetto di contatti ampissimo e si rende conto che più della metà di questi non interagisce con le comunicazioni inviate. 

Come si verifica l’interazione o meno del target?

Utilizzando dei programmi per l’invio di mail in modo automatizzato come Getresponse o MailChimp. In questo modo si possono visualizzare i tassi di aperture delle mail e, verificare, quindi, chi effettivamente le apre ogni volta e chi invece si mostra indifferente alle comunicazioni.

L’azienda vende un servizio e desidera recuperare quei contatti. Come può fare?

Struttura una mail DEM per avere delle caratteristiche comunicative specifiche, la quale da il via a un processo poi di email marketing, messo in atto per recuperare i contatti “persi”. 

Già dall’oggetto la mail deve fare una prima selezione dei contatti e infatti quest’ultimo deve essere convincente al punto tale che il pubblico da passivo, si trasforma in attivo. 

In questo modo, se la fetta di pubblico mirata alla quale è stato inviato il messaggio la apre, ma solo per metà del numero preventivato, si potrà già fare una prima selezione e cancellare dal database quella parte che invece è definitivamente persa. 

Nel momento in cui la mail DEM viene aperta, “iniziano le danze” e viene dato il via alla campagna di email marketing, che avrà come obiettivo l’iscrizione a un webinar, poi successivamente quello di scaricare un approfondimento e poi successivamente, quello di prendere, magari, un appuntamento con l’azienda. 

Il secondo esempio di DEM

Un’azienda decide di lanciare dei webinar ed è la prima volta che lo fa. Ha necessità però di comunicare l’evento adeguatamente con una serie di email che devono mantenere vivo l’interesse del target mirato a cui arriva la comunicazione. 

La mail DEM è una mail riassuntiva, che racconta ciò che sta per accadere e annuncia dettagliatamente le date dei webinar, i relatori e gli ospiti eventuali che vi saranno. 

Se il target si mostra interessato e si iscrive al primo webinar, gli arriveranno poi le altre comunicazioni che lo terranno informato in merito ai webinar successivi. 

Caratteristiche in comune di tutte le mail DEM sono: 

  • Oggetto della mail chiaro e convincente; 
  • Linea comunicativa nel corpo della mail diretta e semplice;
  • Layout semplice ma brandizzato e quindi riconoscibile rispetto all’azienda;
  • Call to action finale che invoglia quindi a compiere un’azione.

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Obiettivi della mail DEM:

Questo dipende sempre dalla strategia di email marketing che ovviamente viene decisa a prescindere. Generalmente è sempre quello di portare il target – scelto a prescindere, quindi mirato – a compiere un’azione specifica.

Ad esempio può essere quella di rientrare attivamente nel database e quindi accettare di ricevere delle newsletter periodiche informative. Un altro esempio è quello di seguire dei webinar, dei workshop o dei meeting online organizzati ad hoc per il database. 

Newsletter: cos’è e obiettivi

La newsletter ha uno scopo principalmente: mantenere informato il target presente nel database di news di settore, eventi formativi e aggiornamenti lavorativi in generale. 

La newsletter ha un tono comunicativo quasi vicino allo storytelling, perché l’obiettivo è quello di portare chi legge a mantenere l’interesse vivo rispetto all’argomento. 

In molti casi infatti si consiglia di scegliere un tema. È necessario infatti riunire tutte le notizie relative ad esso, per fare in modo di mantenere una coerenza concettuale. 

Una newsletter può anche essere costituita soltanto da due notizie, ma in quel caso vanno comunque spiegate e approfondite, poiché il pubblico lo richiede. In alternativa si può anche decidere di portare il target ad approfondire cliccando sulla notizia, ma i casi di successo maggiori sono quelli in cui quest’ultimo non viene mai portato al di fuori dello stile comunicativo dell’azienda. 

Se si vuole fare in modo di fidelizzare il proprio target, bisogna imparare a essere riconoscibili soprattutto in una newsletter.

Quante volte si invia la newsletter?

Questo è un fattore che va a discrezione della strategia comunicativa aziendale, ma solitamente una volta al mese sarebbe l’ottimale. Se però si decide di inviarla una volta al mese, bisogna ovviamente prevedere una newsletter corposa e densa di notizie.

Dare le notizie però, non vuol dire soltanto comunicarle, ma anche commentarle e ragionarci, in modo tale da creare nel lettore un interesse vivo nel continuare a seguire l’azienda. 

Se, invece, si decide di inviare la newsletter una volta a settimana non è necessario che sia lunga. Basta semplicemente che sia interessante rispetto alle notizie che decidiamo di dare al pubblico di riferimento. 

Molto importante è il design della newsletter, perché se la facciamo lunga dobbiamo intervallarla con immagini e magari dei video di approfondimento. Se invece è breve possiamo anche limitarci a una sola foto e a utilizzare un template un po’ più “attraente” da guardare appunto. 

Entrambi le strategie, DEM e newsletter, possono essere utilizzate in un’azienda oggi. Infatti, in entrambi i casi – come abbiamo specificato anche poco più su – l’obiettivo è quello di mantenere il nostro pubblico informato, interessato e fidelizzato. 

Ora che conosci bene le differenze tra DEM e newsletter, non ti resta che mettere in atto una strategia di comunicazione mirata in base ai tuoi obiettivi. 

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