come sfruttare infografiche

Infografiche: servono davvero? Ecco come sfruttarle al massimo

Sommario

La domanda che spesso investe il team che si occupa di content marketing: ha senso investire nelle infografiche? Spesso leggiamo e ascoltiamo opinioni che vanno verso un’unica direzione, ovvero quella che spinge a favore di questo visual. Un visual che chiama a raccolta tutte figure professionali, e che deve essere studiato con cura.

Ecco, le infografiche servono veramente? Solo se riesci a rispettare i criteri che ti permettono di creare delle soluzioni utili per chi le legge e le sfoglia. Una buona infografica deve essere studiata a tavolino, deve riassumere i dati e le informazioni più importanti per soddisfare delle domande (quali sono? Hai fatto delle ricerche in merito?).

Ma le infografiche devono rispettare un progetto estetico capace di catturare l’attenzione. Chiaramente ci sono diversi strumenti per creare un’infografica online: si passa da Canva che può essere usato con schemi prestabiliti fino a Infogr.am che ti permette di costruire, pezzo dopo pezzo, la tua opera. Un’opera che basa la sua forza sulla sintesi.

Questo è il punto più importante: quando crei un’infografica stai selezionando una serie di informazioni e le stai proponendo al pubblico. mettendo in evidenza i punti più importanti ed evitando il rumore di fondo. Magari rendendo i dati numerici più semplici da leggere. Ma questo è un investimento economico che deve essere sfruttato. In che modo?

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Completare un buon contenuto

Perché creare un’infografica? In primo luogo per completare quello che hai già iniziato. Un articolo può diventare risorsa di valore se arricchito con un visual capace di sintetizzare in poche battute una serie di elementi difficili da ritrovare nelle diverse fonti che hai consultato. Inoltre l’infografica ha un enorme valore in termini persuasivi: avere un concentrato di informazioni a portata di mano ti dà l’idea, a te lettore, di non aver bisogno d’altro. Basta questo e hai il necessario.

Questo perché c’è una persona (il tuo blogger di fiducia) che ha lavorato sodo per individuare e inserire ciò che serve per avere un quadro chiaro della situazione. Il mio consiglio è questo: se stai preparando un grande articolo, se vuoi dare una spinta maggiore a un post, investi in infografiche: dai a un designer carta bianca per creare qualcosa di memorabile.

Questo passaggio porta dei benefici indiretti che non puoi ignorare. In primo luogo cito il tempo di permanenza sulla pagina web dato che c’è maggiore attenzione del lettore sull’articolo. Da questo punto prendono forma altre possibilità, come i link in entrata e le condivisioni. Ma voglio approfondire con calma nei prossimi passaggi.

Aumentare le condivisioni

Pubblicare un’infografica è una buona soluzione se vuoi farti conoscere sul web. Hai aperto la tua attività da poco? Nessuno ti conosce nel settore? Prova a lavorare in questo modo: dai al tuo grafico di fiducia le informazioni necessarie per creare un visual degno di nota e pubblica sul blog un articolo basato sull’infografica. Sfrutta tutte le tue conoscenze per creare una pagina web capace di intercettare esigenze del pubblico e dei motori di ricerca.

Prossimo passo? Inserisci dei pulsanti per permettere al pubblico di condividere le infografiche. Sto parlando soprattutto di Pinterest, ma non solo. Il primo step è quello di inserire un bottone per agevolare lo share su questa piattaforma: puoi usare un elemento con il counter o uno che appare nel momento in cui il mouse passa sulla grafica. Qualche esempio:

Quando devo suggerire un pulsante Pinterest, però, io consiglio la suite Cresta Button perché con questa combinazione puoi unire in un’unica grafica anche Facebook, Twitter e Google Plus, senza dimenticare LinkedIn. In questo modo non devi aggiungere diverse estensioni: ne basta una (magari acquisti la versione pro a pochi Euro) per avere tutto. Passaggio essenziale: sfrutta il tuo canale Pinterest per dare visibilità al visual che hai appena pubblicato.

[dt_highlight color=”” text_color=”” bg_color=””]Ricorda che per avere maggiore visibilità conviene investire un minimo di budget nella strategia di Facebook Advertising: se hai grandi aspettative nei confronti di un’infografica devi fare in modo che le persone la scoprano. E una buona campagna pubblicitaria sul social blu può fare la differenza. Non fare economia proprio su questo punto.[/dt_highlight]

Punta sulla link earning

Uno dei motivi per investire sulle infografiche: la possibilità di sfruttarle per fare link earning. Ovvero per ottenere link spontanei da altri blogger interessati al tema affrontato dal lavoro svolto. Le infografiche, infatti, sono particolarmente appetibili e puoi lasciare la possibilità a chi ti segue di inserirle nelle proprie pagine web.

Ovviamente con citazione e link funzionante. Spesso si usa addirittura un codice già pronto alla fine dell’infografica per agevolare il webmaster: basta un copia e incolla per aggiungere in un post l’immagine con link utile ai fini SEO. In realtà questa soluzione non mi convince al 100% perché comporta l’aggiunta di link uguali, con lo stesso anchor text. E sai bene che Google non è ben disposto nei confronti degli schemi ripetitivi di link. Io preferisco lavorare in modo diverso.

Ad esempio con la sponsorizzazione dell’infografica su Facebook per portare all’attenzione del pubblico interessato, ma soprattutto con un progetto di digital PR che prevede ricerca dei blogger e contatto via email. Così puoi proporre una ripubblicazione dell’infografica in un articolo dedicato. Non sto parlando, attenzione, di inviare lo stesso messaggio a un centinaio di blogger per elemosinare un link. La strada è più articolata e prevede:

  • Analisi dei potenziali blogger.
  • Studio della piattaforma e dei valori utili.
  • Primo contatto del blogger con email personalizzata.
  • Proposta di un contenuto studiato ad hoc.
  • Eventuale reminder per gli indecisi.
  • Analisi dei risultati.

Il lavoro di digital PR e di blogger outreach diventa interessante quando hai un’infografica di qualità da proporre. Sai bene che i blogger, in particolar modo quelli più smaliziati, non regalano link in uscita tanto facilmente. Il tuo obiettivo non è insistere ma proporre un reale vantaggio, in modo da rendere veramente difficile rifiutare il tuo contributo. Per ottenere questo la strada da seguire è semplice: l’infografica deve essere speciale, con un concept unico.

Condividi contenuti nella newsletter

Ultimo motivo (almeno dal mio punto di vista) per creare un’infografica professionale: alimentare i tuoi contatti via newsletter. Può essere interessante dare a chi ti segue attraverso questo canale un contenuto esclusivo.

In questo caso, però, devi fare una scelta: puoi riprendere ciò che hai già pubblicato sul blog o studiare un’infografica solo per chi è iscritto alla newsletter. Nel primo caso il vantaggio che proponi è minimo, nel secondo invece stai confezionando un dono prezioso. Ed è questa la strada da seguire se vuoi fare un buon lavoro di lead nurturing.

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E tu punti sulle infografiche?

In questo articolo spiego un passaggio chiave: perché è ancora importante creare delle infografiche degne di nota per il tuo progetto editoriale. La soluzione è chiara e si ritrova nella soddisfazione finale dell’utente. Che poi si trasforma in elementi positivi per il tuo lavoro: più tempo di permanenza sul blog, più condivisioni, più link in entrata.

Ti sembra poco questo? A meno. Chiaro che per ottenere buoni risultati devi dare la gestione di un progetto simile in mano a un professionista. O a una web agency capace di organizzare l’attività in modo fruttuoso. Si investe e si raccoglie, questa è la strada da seguire: sei d’accordo? Hai già provato i vantaggi di un buon lavoro con le infografiche?

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