E-mail creative per recuperare I carrelli abbandonati | Emoe

Carrello e-commerce abbandonato? Recuperalo con email creative

SOMMARIO

Hai un ottimo prodotto, un sito funzionale e accattivante, prezzi concorrenziali, le tue campagne portano buoni numeri… Ma non riesci a risolvere il tipico problema del carrello e-commerce abbandonato.

I motivi per cui un carrello viene abbandonato sono molteplici. Indecisione, mancanza di fiducia verso il brand o un processo di registrazione troppo complesso… fino a problemi di connessione o semplicemente la mancanza di fondi per fare l’acquisto.

Se la tua percentuale di abbandono carrelli è molto alta, probabilmente è nella norma. E non per forza sta manifestando delle mancanze nel tuo e-commerce. Vediamo insieme qualche dato.

Da leggere: Troppi carrelli abbandonati? Ecco alcuni consigli per ridurli

 

Carrello e-commerce abbandonato? Qualche dato

Secondo SaleCycle, le percentuali di abbandono del carrello e-commerce vanno dal 71% all’81% a seconda del settore.

C’è però un altro dato importante su cui focalizzarsi: circa il 40% delle email automatizzate per il recupero del carrello vengono aperte dal potenziale acquirente e hanno un tasso di conversione del 3%. Niente male, vero?

Probabilmente saprai già della grande importanza di queste email e le starai già utilizzando. Il punto chiave è decidere come utilizzarle. Perché automatizzazione non deve voler dire per forza “noioso e uguale per tutti”.

 

Come recuperare un carrello e-commerce abbandonato

Le email automatizzate per il recupero del carrello servono a far ricordare al potenziale acquirente perché desidera il tuo prodotto.

Inserire un prodotto nel carrello è già una grande manifestazione di interesse. Infatti, dopo un lungo processo di marketing su più canali, quello che manca è solo la “grande” conversione. Molto spesso una spinta finale è tutto quello che serve. Un’email automatizzata da inviare dopo un certo lasso di tempo dalla fine della sessione nel sito potrebbe essere la spinta giusta.

Ma queste email non devono essere tutte uguali, riportando semplicemente la lista del carrello e-commerce abbandonato e una call to action. Lo fanno già tutti.

Per differenziarti dalla concorrenza devi trovare un modo diverso e creativo per chiedere la stessa cosa al tuo cliente. Sembra complesso? Qui entrano in ballo strategia e creatività.

Come iniziare? Studia la tua concorrenza, capisci che aspetti non sta sfruttando e approfittane per trovare soluzioni creative. Ma soprattutto, continua a testare. Fai degli A/B test per provare diverse versioni della stessa email, modificando cose come il momento d’invio, l’oggetto, oppure l’eventuale portata di uno sconto.

Se hai bisogno di un po’ di ispirazione, ecco qui riportati alcuni nostri consigli per una email automatizzata con i fiocchi.

 

Attira l’attenzione con l’oggetto della email

Da dove partire se non dall’oggetto? Se vuoi differenziarti dalla concorrenza, devi iniziare ad attirare subito l’attenzione. Usa quindi una frase accattivante e che attiri il click. Potrebbe essere qualcosa di generico come “Hai dimenticato qualcosa!” oppure potrebbe puntare su un oggetto specifico del tuo carrello, ad esempio: “La borsa che ti interessa domani salirà di prezzo!”.

Potresti anche pensare di inserire delle emoticon se in linea con la comunicazione del tuo brand.

Ovviamente la tua e-mail dovrà poi continuare a parlare con il cliente una volta aperta. Quindi studia bene tutta la strategia prima di pensare all’oggetto.

Da leggere: Quali oggetti usi nell’email marketing? Sii originale

Rassicura il cliente

Diciamo che l’utente ha aperto l’email, cosa puoi fare ora per portarlo a completare l’acquisto?

Uno dei punti più importanti è rassicurarlo sulla qualità dei tuoi prodotti o servizi e sull’affidabilità del tuo brand. Questo può essere importante soprattutto per un marchio meno conosciuto o che offre prodotti di fascia medio-bassa.

Qui sotto vediamo un esempio di questa strategia da Boohoo. Nel box di destra, il brand ha infatti inserito una serie di informazioni per rassicurare il cliente, tra cui anche la garanzia di rimborso.

e-mail creativa per recupero carrello e-commerce

Punta su un singolo prodotto

Un’altra ottima strategia può essere focalizzarsi su un articolo specifico tra quelli messi nel carrello, soprattutto se si tratta di un prodotto di punta.

Come dicevamo prima con l’esempio della borsa, questa tattica inizia con l’oggetto e continua poi con la sua foto e un copy che lo valorizzino nel corpo della email. Ancora meglio se le foto sono più di una. La borsa in questione potrebbe essere mostrata indossata o in diverse posizioni. Sotto ogni immagine, un commento entusiasta di chi l’ha già acquistata.

 

Inserisci delle recensioni

Uno dei migliori modi per convincere un cliente scettico è lasciar parlare le recensioni.

Affianca al prodotto una serie di recensioni positive, inserendo sia l’elemento grafico (ad esempio 5 stelle su 5) che un commento del recensore.

Prova a diversificare le recensioni che inserisci in modo da far risaltare diversi vantaggi dell’articolo in questione e sarai a cavallo.

 

Crea un senso di urgenza

Comunica ai tuoi clienti che l’articolo che desiderano potrebbe essere presto non più disponibile. Oppure che non potranno più ottenerlo a un prezzo vantaggioso.

Un esempio perfetto è questo di Puma. Notare come abbiano anche fornito una data limite per la spedizione gratuita.

recuper carrello e-commerce con senso di urgenza 

Inserisci un codice sconto

Perché non provare a dare una spinta in più inserendo un vantaggio come un codice sconto o la spedizione gratis per chi sta comprando?

Potrebbe essere una buona idea per un nuovo cliente o per un ultimo tentativo con un cliente di ritorno a partire seconda o terza e-mail, se la prima automatizzazione non ha funzionato.

 

Carrello e-commerce abbandonato: ora tocca a te

Queste sono solo alcune possibilità per una email più coinvolgente per il recupero del carrello e-commerce.

Come abbiamo già detto, la cosa più importante è studiare diverse strategie e fare continue prove. Sta a te trovare la soluzione migliore e metterla in pratica.

Hai altri suggerimenti per email di recupero creative? Lasciali nei commenti!

 

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